Scuole di tango...

Per il secondo anno assisto alla riapertura delle scuole di tango... con pubblicità a tutto spiano... cartelloni megagalattici ed immagini mozzafiato... ma e' tutto oro quello che luccica?
L'immagine che ho scelto volutamente non corrisponde ad alcuna scuola italiana... anzi e' una scuola per musicisti... e non per ballerini... di Buenos Aires... ma non divaghiamo...
Ho due anni di "esperienza" intensa nel campo... che non sono molti ma non sono neppure pochi... e tutto sommato posso dire di essermi fatto un'idea dell'ambiente che mi circonda... nel bene e nel male.
E cosi' cosa posso dire a chi sta cercando di scegliere la scuola giusta a Savona ? Ma non solo a Savona... perche' e' un discorso che si adatta ad ogni luogo...
Difficile dare consigli perche' tutto e' relativo... cio' che e' bello per me puo' non esserlo per un altro... e viceversa... (Per fortuna "De gustibus non est disputandum") e cosi' c'e' chi resta in una scuola della quale io non condivido molti aspetti... perche' gli e' comoda... e nonostante tutto va bene cosi'... e ben venga! Contento lui contenti tutti...
Ma vediamo di fornire a te... tanguero o futuro tanguero surfante tra una pagina e l'altra... senza troppe polemiche... qualche utile consiglio...
- Inanto chiediti cosa stai cercando... cosa hai visto e cosa vuoi fare...
Se hai visto qualche esibizione vorrai una scuola che insegni tango spettacolo... ma questo e' normale... perche' chi non conosce il tango delle origini... quello cosiddetto "Milonguero" non puo' capire "guardando" ma soltanto "provando"... e questo accadrà con il tempo... ballando una volta con qualcuno che tenta di abbracciarti un po' piu' stretto di come sei abituato/a capirai che c'e' qualcosa di piu'... - Se possibile chiedi a qualche amico che frequenta la scuola che vorresti scegliere... e possibilmente chiedi a piu' di una persona perche' spesso le opinioni personali (in quanto tali) possono differire sensibilmente da una persona all'altra
- Se possibile verifica da quanti anni la scuola opera sulla piazza... e se si tratta di una scuola giovane... puo' andarti bene o male... magari verifica l'esperienza dei Maestri... se hanno insegnato da altre parti... il loro curriculum... guarda su Internet e documentati (magari NON dal loro sito ufficiale che ovviamente e' di parte...) e cerca di chiedere....
- Se la scuola esiste da molto tempo, verifica quante persone sono presenti nei corsi INTERMEDI ed AVANZATI della stessa scuola... perche' e' facile catturare una retata di principianti... ma tenerseli per diversi anni e' cosa assai piu' difficile!!! Se nei corsi Intermedi ed Avanzati non c'e' quasi nessuno... allora stai attento... perche' qualcosa non funziona come dovrebbe!!!
- Partecipa possibilmente a tutte le "lezioni di prova" della tua città... e' un ottimo inizio per vedere come va... ed in questa occasione verifica che ci siano tante persone che sembrano "di casa" e che magari vengono ad aiutarti durante la lezione... QUESTI sono gli allievi dei corsi avanzati che aiutano... lo fanno volentieri perche' per loro e' una passione... e piu' sono... meglio e'.... visto che spesso si impara piu' da loro che dai maestri stessi...
- Se possibile scegli una scuola che insegni soltanto uno stile... o che almeno insegni soltanto tango perche' e' meglio fare una cosa bene che tante in modo approssimativo...
Ci possono essere eccezioni... ma per ora ne ho viste ben poche... e quelle che ci sono hanno comunque esperienza pluriennale in TUTTI i balli che insegnano... oppure si avvalgono di insegnanti esterni... ed allora il discorso ricomincia... (informati... fai lezioni di prova... etc... etc...)
Non preoccuparti comunque... c'e' sempre tempo per cambiare strada... Molte persone hanno cambiato diverse scuole... (il sottoscritto per esempio)
Fa tutto parte della tua esperienza e tutto servirà a fare di te quel tanguero o quella tanguera UNICI e mai "copie" di qualcun altro.
In bocca al lupo e....
Hasta la milonga!
22 commenti:
Ale, hai scoperchiato il vaso di Pandora! Ha ragione sul fatto che non tutte le scuole sono uguali ecc. ecc., ma, vorrei sotttolinare un paio di punti che per me sono fondamentalì.
E' meglio continuare ad andare a lezione perchè i compagni di corso sono simpatici, che smettere di frequentare il corso migliore del mondo perché è troppo frustrante non riuscire a marcare, o a fare, un ocho. Voglio dire che il primo anno di studio è molto duro: tra quello che si riesce a fare e quello che di vorrebbe fare c'è di norma una distanza siberale. Certe volte, per andare avanti conta più la buona compagnia che la qualità dell'insegnamento.
Quindi, scegliete la scuola che più vi aggarda (magari anche quella più vicina a casa o quella che fa il corso il mercoledì che è l'unico giorno libero), ma cercate di non fare della scuola la vostra unica fonte di informazioni sulla cultura tanguera.
Certo, il primo "maestro" è fondamentale, è vero, ma non è detto che un cattivo maestro sia la rovina di un allievo: bisogno saper essere buoni maestri di se stessi. Leggete, andate in milonga, partecipate a stage altri ballerini, scorrazzate liberi per il web...
La cosa più importante, secondo me, è non farsi "intruppare": uno stile di ballo non è un partito politico, un insegnante non è un guru mistico. Il fatto di frequentare un particolere corso non vi rende per questo "antagonisti" di chi frequenta un corso diverso.
Insomma studiate con serietà ma senza diventare fondamentalisti.
E non smettete di farvi domande.
Chi ben comincia è a metà dell'opera, ma chi non continua, non riuscirà mai a finire nessuna opera. Quindi non importa perché continuate ad andare a lezione, l'importante è che continuiate. A correggere il tiro siete sempre in tempo..
Buon tango
Marina
Grande Marina!!! (eh si... il vaso di pandora... ma sai com'e'... ci vuole qualcuno che smuova un po' le acque....)
Ottime osservazioni le tue... molti mi hanno detto che anche dopo l'impatto inizale si incontrano momenti difficili... ma con pazienza e perseveranza si superano... e ne vale la pena.
In molte scuole vedo slogan tipo "vuoi imparare a ballare PRESTO e BENE ?" Gia' le due cose insieme mi sembrano abbastanza incompatibili...
Comunque quello che mi preme sottolineare e e che trovo FONDAMENTALE nel tuo commento e' proprio la necessità di NON FARSI INTRUPPARE perche' le scuole di tango spesso tendono ad inglobarti... rinchiuderti nel loro PICCOLO mondo...
Le scuse possono essere diverse... spesso la scuola che frequenti si ritiene semplicemente "la migliore" e dato che altrettanto spesso scuola e milonga vanno di pari passo... gli allievi stessi alimentano la milonga e non mettono il naso fuori dal loro RECINTO.
Ma e' una situazione transitoria per forza! dato che le milonghe non possono essere troppo ermetiche e prima o poi se maometto non va alla montagna... la montagna va da maometto ed il principiante entra in contatto con altre realtà...
Fondamentale e' anche evitare i circoli chiusi... MAI diventare antagonisti di un altro gruppo soltanto perche' frequenta un'altra scuola!!!
Le guerre fra scuole NON HANNO SENSO!!!
Il tango e' un ballo SOCIALE e come tale dovrebbe esistere... non e' un modo per far vedere che "noi" siamo piu' bravi di "voi" o viceversa... o chissacosa...
Belle le milonghe che non sono collegate ad alcuna scuola (Gulp! ne conosco proprio poche !!! Ma almeno UNA la conosco!!! 8)) Perchè riescono ad essere INDIPENDENTI DA TUTTO E DA TUTTI... (ooopsss questa l'ho gia' sentita...) e cosi' risultano neutrali e raccolgono tangueros di ogni dove... di ogni stile... e finalmente il tango torna ad essere un luogo di incontro... di scambio culturale e soprattutto di divertimento!!!
Salve a tutti, in effetti ho letto davvero con interesse questo post.
L'argomento mi tocca particolarmente, dato che sono alle prime armi e ho pochi strumenti per orientarmi.
Dalla mia poca esperienza ho visto che per voler cercare il pettegolezzo o il commento malevolo, anche l'ambiente tanguero, proprio perchè "sociale" non si esime e fornisce parecchio materiale. Forse a volte, o forse spesso, le cose dette e passate di bocca in bocca sono vere ma credo che molto conti anche l'esperienza personale.
In fondo una scuola è sempre una scuola anche se di tango, ed il professore che è stato buono con noi ci sembra un angelo anche se ha lavorato male con qualcun altro.
Sono quasi sempre d'accordo con la filosofia di Ale, le sue milonghe indipendenti sono state fra le migliori serate della mia estate (Grazie mille a te ed Elena e continuate così!!)
Questa volta però sposo appieno quanto postato da Marina, per chi, come me, è principiante, spesso conta di più il passare due ore serene che la validità della scuola. Questo perchè non si hanno gli strumenti per valutare (a meno che non ci si senta ballerini provetti dopo 2 lezioni).
Importante diventa quindi, secondo me, costruirsi questi strumenti, partecipando a lezioni e stili diversi senza pregiudizi. Se la magia ci prende la nostra buona stella ci indicherà sicuramente la via da seguire.
Imperativi sono solo serietà ed educazione... tutto il resto è musica e passione!
Ciao Jessica!!!
evviva la libertà di esprimersi liberamente... e di poter quindi ascoltare pareri diversi!!!
QUI ogni punto di vista ha il suo spazio e chiunque puo' affermare il contrario di quello che penso io con gli stessi diritti e lo stesso rispetto di chi la pensa come me.
PROVA A FARE LO STESSO SU ALTRI GRUPPI DI DISCUSSIONE...
BASTA PENSARLA DIVERSAMENTE DAL PADRONE CHE SI VIENE CENSURATI SENZA PIETA'
Invece, in quanto indipendenti... qui ogni punto di vista e' benvenuto.
Puntualizzato questo... (ci tengo particolarmente visto che in passato io stesso sono stato censurato su di un gruppo di discussione appartenente ad altri soltanto perche' avevo un punto di vista diverso....) non mi sembra comunque di essere in disaccordo con Marina... anzi! Sottoscrivo pienamente il suo commento... forse il mio post non e' stato abbastanza chiaro in qualche suo punto... e se cosi' fosse ti prego di farmi capire dove... cosi' verifico.
E poi hai detto una cosa SACROSANTA...
"Questa volta però sposo appieno quanto postato da Marina, per chi, come me, è principiante, spesso conta di più il passare due ore serene che la validità della scuola. "
Questo e' quello che devi valutare!!! se quando esci da lezione pensi di aver passato una bella serata... ti sei divertita e magari hai imparato anche qualcosa... allora hai SICURAMENTE scelto la scuola giusta!!!
Recentemente un ballerino toscano mi ha detto: ".. è che voi genovesi vi prendete troppo sul serio.."
Questo commento mi ha fatto riflettere, in effetti è vero: certe volte trattiamo questioni inerenti a quello che dovrebbe essere un divertimento come se fossero questioni di stato!
Io sono assolutamnte convinta della necessità di cercasi buoni maestri, e per "buon maestro" intendo quello che in questo momento mi permette di crescere. Non credo esistano maestri perfetti in assoluto. Rispetto molto la professionalità (la serietà e il rispetto, per citare Jessica) ma non è detto che io in questo momento abbia bisogno di approfondire proprio quell'aspetto che quel particolare insegnate (serissimo e iper-professionale) sta indagando.
Superate le prime fasi, per approfondire, la qualità dell'apprendimento è sempre di più responsabilità dell'allievo. Sono io che mi vado a cercare quello che in questo momento mi serve, chiunque sia a "darmelo".
Non tutto quelo che ho fatto mi è stato utile allo stesso modo, ma niente è andato sprecato: si possono trarre insegnamenti anche dalle esperienze peggiori (se non altro si capisce cosa NON si vuole fare...).
Non dimentichiamoci che il tango è un divertimento, e che se noi "vecchi" ci divertiamo solo se facciamo le cose molto seriamente, che è alla prime armi, è giusto che prenda la cosa con molta più leggerezza...
Besos
Marina
Non solo chi è alle prime armi, ma anche noi "vecchi", anzi soprattutto noi vecchi, dovremmo sempre ricordare che il tango e tutto il ballo, in genere, è espressione di socialità, di integrazione, e quindi ha un lato decisamente divertente.
Anche se penso che non sia in contrasto con la voglia di fare le cose bene.
Voglio dire, il "tutto e subito" di cui si parlava sarà anche divertente, ma ci darà poche opportunità di approfondimento.
Considerando i costi di un "normale" corso di tango ( di qualsivoglia stile), non vorrei fosse un po' riduttivo cercare "solo" divertimento.
Se diamo spazio alla qualità non fa male.
Credo che la passione sia una delle cose che ci dovremmo ritrovare "in tasca" dopo l'incontro con il "buon maestro", che, come dice giustamente Marina, non è un valore assoluto, ma che si distingue dal " cattivo maestro": per intenderci, quello per cui il tango è solo business.
Per il retso sono d'accordo contutto quanto è stato scritto da voi!
Baci
Il tango DEVE essere soprattutto un divertimento... e poi non e' vero che noi "genovesi" o liguri in generale prendiamo il tango troppo seriamente!
O per meglio dire... non ne farei troppo una questione di "provenienza territoriale". Guarda il buon Niky il tango lo ha preso molto seriamente a livello soprattutto di musicalizador ma anche di corsi... (fa anche lui un centinaio di Km una volta a settimana per seguire la scuola che secondo lui e' piu' adatta alle sue esigenze... come ho fatto io l'anno scorso...)
E' un divertimento... e per restare tale deve rimanere un passatempo... che poi uno voglia migliorare per se' stesso e per i/le partner che incontrerà... questo mi sembra un segno positivo...
Noi "vecchi"... (ps: parla per te cara Marina... io sono "giovanissimo" eheheheheh ;) ci divertiamo comunque... non necessariamente prendendo le cose piu' seriamente.
Forse invecchiando si diventa piu' esigenti... ma spesso anche piu' tolleranti verso chi se lo merita o verso chi e' giusto esserlo (leggi amici che comunque si impegnano a fondo... e principianti)
8))
Hasta la milonga!
Spero di vedervi entrambe questa sera...
Un abbraccio!
Ps:
Dori! Ciao... non avevo ancora letto il tuo commento xche stavo scrivendo il mio...
Quando scrivi Se diamo spazio alla qualità non fa male.
Credo che la passione sia una delle cose che ci dovremmo ritrovare "in tasca" dopo l'incontro con il "buon maestro", che, come dice giustamente Marina, non è un valore assoluto, ma che si distingue dal " cattivo maestro": per intenderci, quello per cui il tango è solo business.
mi trovi molto piu' che d'accordo...
Io ho parlato di divertimento... ed e' il motore che ti porta avanti... (anche perche' se cerchi la qualità ti dovrai scontrare ben presto con qualche difficoltà...) e solo se ti diverti riesci a superare le difficoltà.
Il tango purtroppo e' solo un business per molte persone... Per alcune e' un lavoro... e come tale possono anche farlo con passione... dipende dai casi.
Ci sono invece i casi PEGGIORI di chi ha iniziato per passione e poi ha capito che in Italia (al contrario di BuenosAires) chi balla tango non e' il "popolo" ma persone con una capacità di spesa ben piu' alta... e cosi' hanno intravisto qualche possibilità di guadagno.... ed hanno progressivamente perso la passione per il tango ed alimentato la passione per il denaro.
Sono sempre polemico ma purtroppo mi ritrovo circondato da esempi negativi... ed ogni tanto ne spunta uno nuovo che si aggiunge alla blacklist!
Alla larga da chi pensa solo al vostro portafoglio!!! Chi ti vuole insegnare buon tango... (non importa lo stile) non puo' farlo presto e bene... e soprattutto ti deve correggere... di teve perseguitare per correggerti gli errori...
Chi ti dice "bueno bueno" ti fa piacere... ma non ti insegna niente!
dice ale:
"intanto chiediti cosa stai cercando... cosa hai visto e cosa vuoi fare...
Se hai visto qualche esibizione vorrai una scuola che insegni tango spettacolo... ma questo e' normale... perche' chi non conosce il tango delle origini... quello cosiddetto "Milonguero" non puo' capire "guardando" ma soltanto "provando"... e questo accadrà con il tempo... ballando una volta con qualcuno che tenta di abbracciarti un po' piu' stretto di come sei abituato/a capirai che c'e' qualcosa di piu'..."
dice giò:
intanto chiediti cosa stai cercando... cosa hai visto e cosa vuoi fare...
Se hai visto qualche milonga vorrai una scuola che insegni milonguero... ma questo e' normale... perche' chi non conosce il tango evoluto ... quello cosiddetto "nuevo" non puo' capire "guardando" ma soltanto "provando"... e questo accadrà con il tempo... ballando una volta con qualcuno che tenta di esaltare il tuo spazio e la tua personalità più di come sei abituato/a capirai che c'e' qualcosa di piu'..."
Ecco, sfrutto la filosofia pregnate di questo blog, il rispetto di tutte le idee, per dare il mio consiglio.
Jessica, come vedi posso dire quello che dice ale, ma esattamente al contrario!
questo non vuol dire che io sono in polemica con ale (ci conosciamo troppo bene per esserlo, e adoriamo le nostre differenze!), ma solo che il tango è figlio di umana natura.
ha ragione (come sempre!) marina: DIVERTITI!!!!!
niente di più....
ROTFL!!!
GRANDISSIMO GIO'!!!
Questo è l'esempio che citavo sopra... Gio' e' agli antipodi... io adoro il milonguero "puro" mentre lui adora un tango decisamente diverso... molto piu' "aperto".
Ma entrami siamo aperti di mentalità... e, nonostante ognuno possa rimanere tranquillamente sulle sue posizioni... rispettiamo quelle dell'altro.
E comunque... devo ammettere che vedere lui ed Elena ballare (non dico un'esibizione... che comunque e' molto "mirata" allo spettacolo...) e' davvero un piacere...
... e sicuramente chi vede loro ballare non avrà dubbi sul tipo di scuola che vuole frequentare... 8))) anche a me piacerebbe saper ballare cosi'... ma non rinuncerei mai allo stile milonguero... assolutamente diverso...
ecco... un solo piccolo punto sul quale sono in disaccordo con il buon Gio'...
Non chiamerei il tango "Evoluto" che sottointende "Migliore"... quantomeno inconsciamente!
Io lo chiamerei soltanto un tango "Diverso"... ne' migliore ne' peggiore... ma semplicemente "Diverso"...
;)
Se è "diverso" chiamiamolo "tango rosa" !!! hihihihihi
Si', anch'io lo chiamerei "diverso". per una serie di motivi.
La diversità, in qualunque contesto , è portatrice di scambio e di ricchezza per tutti.
Il termine "evoluto" mal si addice ad un fenomeno come il ballo: da' per scontato che , dall'altra parte, ci sia un'involuzione.Il ritorno al passato, nel caso di tango milongero non è certo un'involuzione..
Semmai si tratta di un continuum, su cui ognuno si colloca ..ne' davanti, ne' dietro, ma a fianco. Questo è lo spirito del tango..
Ciauz!!
In realtà mi sono comunque espressa male io nel mio primo commento, non sono in disaccordo con Ale, diciamo che alla mia situazione "calzava" di più il commento di Marina!
Comunque leggendo i vostri commenti forse ho fatto bene quest'anno, proverò due scuole e due stili differenti...
Vedrò di relazionarvi le mie impressioni da neofita!
Grazie e buon ballo a tutti!
X niky
Xche rosa?!?!
X Dori...
Ottimo il concetto del continuuum... rende bene l'idea
X Jessica
Due scuole?!?! non vorrei che tu facessi confusione... ma non e' detto... se riesci a "separare" le cose... salvo poi mescolarle a piacimento (ma consapevolmente) per fare un tuo stile... ben venga!!!
A proposito non mi piacciono i "cloni" dei maestri... ho visto a volte maestri ed allievi...e questi ultimi che sembravano la fotocopia dei maestri... pauuuuura!
Complimenti per la tangodipendenza... due scuole contemporaneamente non e' da tutti!!! 8))) Sono ansioso di conoscere le tue impressioni...
8))
...sto facendo un puzzle di prime lezioni così mi confonderò bene le idee per poi partire più convinta che mai!!!
L'animo umano e le sue mille sfumature...ieri sono arrivati a dirmi una cosa e l'esatto contrario di essa...mi spiego: un tanguero sosteneva che chi conose la musica impara più facilmente a ballare, l'altro diceva assolutamente di no!
E fatemi ballare ma soprattutto fatemi divertire ;-)
Grazie a tutti per i mille consigli che ho letto qui
Ho imparato ad ascoltare bene la musica da quando faccio il musicalizadòr e ti assicuro che aiuta eccome però ci vuole un livello di conoscenza dei pezzi molto approfondita, ore ed ore di ascolto. Inizia ad ascoltare qualche CD nel tempo libero, così per gioco e piano piano vedrai che ti si aprirà un mondo tutto nuovo fatto di brani uno più bello dell'altro che presto imparerai anche a riconoscere.
Una delle tante assurdità (nel tango) e'... ad esempio... che piu' un tanguero progredisce nel suo percorso (avrei detto "diventa bravo" ma mi suona male...) piu' diventa "classico" nel senso che apprezza molto i brani conosciuti... o straconosciuti.
Ragionando potrebbe essere il contrario... ma essendo il tango (hemmm.. il MIO tango) un ballo sprattutto di improvvisazione (e non di figure complesse ma preconfezionate) conoscere bene "il pezzo" consente di programmare con piu' facilità i "prossimi passi" ed allo stesso tempo di interrompere la sequenza programmata se si incontrano imprevisti con... comunque... una "base sicura" di appoggio (la musica!)
Sabina:io ti dico una terza cosa: impara a ballare..chi impara a ballare, per una serie di coincidenze, di situazioni, di csualità, di voglia, di passione.
Il tango e' un'alchimia "magica" e non esistono regole..se non quella del rispetto.
Se conosci la musica è un valore aggiunto, ma non determinante per imparare a ballare..semmai è utile "imparare ad ascoltare la musica".
Ovviamente è un parere molto personale!
Beso
Dori
P.S Ho ricevuto la tua mail, appena ho un minuto ti scrivero'!
Sarò breve!
"Meno paroloni e più tango!"
Ballate: poco, tanto, quanto vi pare, con chi vi pare, nello stile... o nel non stile che volete!
El Loco.
P.S. Dimenticavo: dovertitevi e
sorridete!!!!!
Errata corrige: divertitevi!
Grande Loco... essenziale... conciso...
Divertitevi e Sorridete... hai ragione... avevamo dimenticato il fatto di sorridere...
non costa nulla! Nel tango come nella vita di tutti i giorni non costa davvero nulla e fa piacere...
Perche' allora non sorridere anche in milonga?
Basta con i musi... io invito volentieri le ballerine sorridenti... brave o meno brave... se sorridono vuol dire che si divertono comunque hanno voglia di divertirsi...
Invitare una musona o essere invitati da un musone non è piacevole...
E poi... il tango e' un pensiero triste che si balla?
O suvviaaa non diciamo bischerate!
Come si fa a non sorridere ballando tango? Sarà perchè io perdo la cognizione spazio-tempo quando ballo, ma il sorriso mi esce naturale! Sarà l'estasi del principiante ma è davvero una sensazione unica! (e grazie a quelli che si fanno pestare i piedi da me!)
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